I NUOVI CONTRATTI DI “PRESTAZIONI OCCASIONALI”

I NUOVI CONTRATTI DI “PRESTAZIONI OCCASIONALI”

Le regole dei “nuovi” voucher: è operativa da lunedì 10 luglio la nuova procedura per retribuire il lavoro occasionale.

La Legge 21 giugno 2017, n. 96 ha introdotto una nuova tipologia contrattuale, le cosiddette “prestazioni occasionali”, pensate per sostituire il lavoro voucher e buoni lavoro e tornare a fornire uno strumento disciplinato per tutte quelle prestazioni lavorative difficilmente inquadrabili con un’altra tipologia contrattuale.

 

1_Cosa sono le prestazioni occasionali

2_Chi può utilizzarle

3_Chi NON può utilizzarle

4_Cosa fare per poterle utilizzare

5_La procedura di “RICARICA”

6_Come attivare la prestazione

7_Importi dei compensi

8_Pagamento dei compensi da parte dell’INPS

I NUOVI CONTRATTI DI PRESTAZIONI OCCASIONALI_PDF

 


 

1. Cosa sono le prestazioni occasionali?

Le prestazioni occasionali sono attività lavorative che danno luogo, nel corso di un anno solare (1 gennaio – 31 dicembre):

  • per ciascun lavoratore, a compensi di importo complessivamente non superiore a 5.000 Euro
  • per ciascun committente, a compensi di importo complessivamente non superiore a 5.000 Euro

Per le prestazioni complessivamente rese da ogni lavoratore a favore dello stesso committente, i compensi non possono superare i 2.500 €

Detti importi sono riferiti ai compensi percepiti dal lavoratore, al netto di contributi, premi assicurativi e costi di gestione.

 


 

2. Chi può utilizzarle?

Possono utilizzare le prestazioni occasionali i seguenti soggetti:

a) le persone fisiche per attività quali:

  • piccoli lavori domestici (pulizia, giardinaggio,…)
  • assistenza domiciliare ai bambini e alle persone anziane, ammalate o disabili
  • insegnamento privato

b) le imprese, i professionisti, le associazioni, le fondazioni e altri enti di natura privata che hanno alle proprie dipendenze fino a 5 lavoratori subordinati a tempo indeterminato

c) le imprese del settore agricolo, solo nel caso in cui i lavoratori siano:

  • pensionati titolari di pensione di vecchiaia o invalidità
  • giovani con meno di 25 anni di età, se regolarmente iscritti ad un ciclo di studi presso un Istituto scolastico superiore o ad un ciclo di studi presso l’Università
  • persone disoccupate
  • percettori di prestazioni integrative del salario, di reddito di inclusione (REI) ovvero di altre prestazioni di sostegno al reddito

d) le Amministrazioni Pubbliche, esclusivamente per esigenze temporanee o eccezionali

 


 

3. Chi NON può utilizzarle?

Le prestazioni occasionali non possono essere utilizzate:

a) da imprese, professionisti, associazioni, fondazioni e altri enti di natura privata che hanno alle proprie dipendenze più di 5 lavoratori subordinati a tempo indeterminato

b) da parte delle imprese dell’edilizia e dei settori affini, delle imprese esercenti attività di escavazione o lavorazione di materiale lapideo, delle imprese del settore delle miniere, cave o torbiere;

c) nell’ambito dell’esecuzione di appalti di opere o servizi.

Non è inoltre possibile fare ricorso a prestazioni di lavoro occasionali con lavoratori con i quali l’utilizzatore abbia avuto, entro i sei mesi precedenti la prevista prestazione di lavoro occasionale, un rapporto di lavoro subordinato o di collaborazione coordinata e continuativa.

 


 

4. Cosa fare per poterle utilizzare?

Per utilizzare le prestazioni occasionali, i lavoratori e i committenti devono registrarsi al seguente servizio: www.inps.it/Prestazioni Occasionali.

Al momento della registrazione i committenti dovranno scegliere:

  1. se agire come privati cittadini/famiglie, accedendo al Libretto Famiglia
  2. se agire come imprese/lavoratori autonomi/ professionisti/ associazioni/ amministrazioni pubbliche, accedendo al Contratto per Prestazioni Occasionali.

All’atto della registrazione, committenti e lavoratori forniranno le informazioni identificative necessarie per la gestione del rapporto di lavoro e dei connessi adempimenti contributivi.

I lavoratori dovranno, inoltre, indicare l’IBAN del conto corrente bancario/postale, libretto postale o della carta di credito, sul quale l’INPS provvederà, entro il giorno 15 del mese successivo a quello di svolgimento della prestazione, ad erogare il compenso pattuito.

 


 

5. La procedura di “RICARICA”

Affinché l’INPS abbia il denaro disponibile per poter pagare i lavoratori, i committenti devono provvedere a versare all’INPS stesso le somme necessarie.

Si crea pertanto una sorta di “conto”, che il committente alimenta attraverso dei versamenti utilizzando il modello F24.

Al momento della prestazione lavorativa, la somma dovuta al lavoratore deve già essere sul “conto”. Tra il momento in cui il committente effettua l’F24 per caricare la somma sul “conto” ed il momento in cui la somma è disponibile possono passare fino a 7 giorni.

 


 

6. Come attivare la prestazione

Dopo che lavoratore e committente si sono registrati sul portale INPS e il “conto” è stato ricaricato con le somme necessarie è possibile attivare la prestazione occasionale.

Adempimenti per le prestazioni in cui il committente è una persona fisica (Libretto Famiglia)

Per l’attivazione di una prestazione occasionale da parte di una persona fisica, NON è necessaria alcuna comunicazione preventiva. Invece, al termine della prestazione lavorativa, e comunque non oltre il terzo giorno del mese successivo a quello di svolgimento della prestazione stessa, l’utilizzatore tramite la piattaforma telematica INPS è tenuto a comunicare:

  1. i dati identificativi del prestatore;
  2. il luogo di svolgimento della prestazione;
  3. il numero di titoli utilizzati per il pagamento della prestazione;
  4. la durata della prestazione; l’ambito di svolgimento della prestazione;
  5. altre informazioni per la gestione del rapporto.

Per l’attivazione di una prestazione occasionale da parte di imprese, lavoratori autonomi, professionisti, associazioni e pubbliche amministrazioni (Contratto per Prestazioni Occasionali)

Il committente, almeno sessanta minuti prima dell’inizio dello svolgimento della prestazione lavorativa, tramite la piattaforma informatica INPS, è tenuto a fornire le seguenti informazioni:

  1. i dati identificativi del lavoratore;
  2. il compenso pattuito;
  3. il luogo di svolgimento della prestazione lavorativa;
  4. la data e l’ora di inizio e di termine della prestazione lavorativa;
  5. il settore di impiego del prestatore;

Una volta inserita la prestazione il lavoratore riceverà un avviso automatico tramite SMS o posta elettronica, e potrà confermare l’effettivo svolgimento della prestazione, una volta che questa sarà terminata.

 


 

7. Importi dei compensi

Prestazioni in ambito privato e familiare (Libretto Famiglia)

Il compenso per le prestazioni in ambito privato è determinato per legge nell’importo lordo orario di Euro 10,00, di cui:

  • 8,00 Euro per il compenso netto a favore del lavoratore;
  • 2,00 Euro per i contributi INPS, i premi INAIL e gli oneri di gestione della procedura

Prestazioni attivate da imprese, lavoratori autonomi, professionisti, associazioni e pubbliche amministrazioni (Contratto per Prestazioni Occasionali)

Per queste prestazioni, la legge fissa un importo orario minimo, pari a 9,00 Euro. Questo importo è il compenso netto destinato al lavoratore. È però possibile concordare anche un compenso orario maggiore. Oltre al compenso, sono a carico dell’utilizzatore i seguenti ulteriori oneri:

  • contributi INPS, pari al 33,00% del compenso;
  • premi assicurativi INAIL, pari al 3,50% del compenso;
  • oneri di gestione, pari all’1,00% della somma di compenso, contributi INPS e premi INAIL

Esempio per il calcolo con compenso di 9,00 €:

contributi INPS, pari al 33,00% del compenso >>> 9,00 € * 33% = 2,97 €
premi assicurativi INAIL, pari al 3,50% del compenso >>> 9,00 € * 3,5% = 0,315 €
oneri di gestione, pari all’1,00% della somma di compenso, contributi INPS e premi INAIL. >>> (9,00 + 2,97 + 0,315)*1% = 0,12285
COSTO TOTALE = 9,00 + 2,97 + 0,315 + 0,1228 = 12,4078 € ossia 12,41 €

ATTENZIONE: la norma prevede che per ogni giorno di prestazione vadano comunque retribuite almeno 4 ore, con un compenso minimo netto di 36,00 Euro.

 


 

8. Pagamento dei compensi da parte dell’INPS

Il compenso al lavoratore verrà pagato dall’INPS entro il giorno 15 del mese successivo a quello di svolgimento della prestazione. Quindi, ad esempio: se il lavoratore presta servizio il 10 giugno, verrà pagato il 15 luglio oppure, ancora, se il lavoratore presta servizio il 30 giugno, verrà pagato il 15 luglio.

Attraverso la piattaforma informatica, il lavoratore potrà acquisire il prospetto paga mensile, con evidenza dei dati identificativi dei committenti, della misura dei compensi, della contribuzione INPS/INAIL, nonché di ogni altra informazione utile per l’attestazione delle prestazioni svolte.

Il pagamento dei compensi al prestatore avverrà tramite accredito delle somme sul conto corrente bancario indicato al momento della registrazione.